Da cartolina a luogo di vita
Come possiamo trasformare il centro storico di Modica da cartolina a luogo della vita quotidiana, usando il patrimonio culturale come leva?
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Un pezzo alla volta ↓
Modica Innova
Progettiamo la Modica del futuro
Il patrimonio di Modica è visitato.
La sfida è farlo tornare vissuto.
Chiese, palazzi, scale e vicoli restano in piedi. Ma siamo diventati spettatori, e abbiamo smesso di essere abitanti.
Come possiamo trasformare il centro storico di Modica da cartolina a luogo della vita quotidiana, usando il patrimonio culturale come leva?
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Un pezzo alla volta ↓
Un centro che si svuota · 1/3
2.174
edifici vuoti su 5.661 censiti nel centro storico. Quasi quattro su dieci.
Un centro che si svuota · 2/3
87%
dei vuoti sono abitazioni. Non mancano solo i negozi: mancano gli abitanti.
Un centro che si svuota · 3/3
13,5%
la quota di popolazione che vive ancora nel centro storico.
Fonti: Modicaltra, mappatura «Vuoti a rendere» del centro storico (2021) · Confcommercio Modica, documento al Comune (aprile 2026)Chiese, palazzi, scale e vicoli raccontano la comunità che li ha costruiti e abitati. Quando quella comunità se ne va, il patrimonio resta in piedi ma perde il suo senso: si fotografa, non si vive. Conoscerlo, frequentarlo e usarlo ogni giorno è il primo modo di tutelarlo.
Nuovi abitanti e nuovi usi per palazzi, case e botteghe vuote del centro.
Nuovi modi di conoscere e raccontare il patrimonio, prima di tutto ai modicani e ai giovani.
Scale, percorsi e connessioni che ricuciono Modica Alta e Modica Bassa.
Niente idee astratte: un luogo reale del centro storico e una proposta realizzabile. Digitale, fisica o ibrida.
Una maratona di idee, con un traguardo concreto. Hack + marathon: squadre miste di sviluppatori, designer, creativi, studenti e professionisti lavorano fianco a fianco, per un tempo limitato, per trasformare un problema reale in una soluzione funzionante.
L'impatto · cosa cambia per Modica, al di là delle singole ideePer la prima volta un tema che sente tutta la città viene affrontato con un metodo strutturato, non con l'ennesimo dibattito.
Cittadini, professionisti, imprese e istituzioni allo stesso tavolo, affiancati da facilitatori esperti.
Non solo idee per tre giorni: un contributo concreto alla Modica dei prossimi dieci anni.
Non serve saper programmare.
Serve voler cambiare qualcosa.
Su come rilanciare il centro storico ci sono già mappe, documenti e proposte. Mancano le prove sul campo. Per tre giorni i partecipanti lavorano su luoghi reali, con dati reali e con chi quei luoghi li vive, e restituiscono alla città soluzioni concrete da testare.
Cerchiamo persone che guardano il centro storico e pensano: si potrebbe fare di meglio. Non importa cosa fai nella vita, importa cosa porti al tavolo. Tocca le righe che ti descrivono.
Anche se oggi vivi fuori Modica.
Cerchiamo squadre equilibrate, non i curriculum migliori.
Racconta chi sei e perché ti sta a cuore il centro storico, per iscritto o con un video.
Venerdì iniziamo, domenica sera finiamo. In mezzo si lavora, si mangia e si dorme nello stesso posto: è così che un gruppo di sconosciuti diventa una squadra.
Nel pomeriggio: accoglienza, la sfida, le squadre.
Idee, prototipi e prove di pitch, con mentor e facilitatori.
Con la finale aperta alla città: le squadre presentano, Modica vota.
A Valata Minusa, Modica. Tre giorni insieme, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera.
Per tutte le persone selezionate: si mangia e si dorme lì.
Domenica 15 novembre all'Auditorium Pietro Floridia, Modica Bassa.
Chi sceglie il progetto migliore? Quest'anno la città. Le squadre presentano le idee per il centro storico, tu voti dal telefono, in sala. Non serve essersi candidati per esserci.
Novembre 2024, mobilità dolce. Una città, tre giorni, 30 talenti, 6 progetti, in sei settimane di comunicazione.









"Abbiamo vinto come comunità, dimostrando che Modica è pronta a scommettere sul domani."
"Modica non è solo una città che guarda al futuro, ma anche che ascolta."
No. Servono competenze diverse: architettura, cultura, comunicazione, economia, artigianato, tecnologia. E serve conoscere la città.
Chiunque tra i 20 e i 45 anni, anche se oggi vive fuori Modica.
Ci si candida da soli. Le squadre si formano il primo giorno, per mescolare competenze diverse.
Sì, da venerdì pomeriggio a domenica sera. L'hackathon è in residenza: vitto e alloggio sono compresi per chi partecipa.
Leggiamo tutte le candidature. Cerchiamo squadre equilibrate, non i curriculum migliori.
Il 30 ottobre scriviamo a tutti, anche a chi non entra.
No. Può essere un servizio, un uso nuovo di uno spazio, un evento fisso, un'app. Conta che funzioni per il centro storico.
Un hackathon non finisce la domenica sera. Modica Innova lavora per realizzare i progetti più concreti, insieme a chi li ha ideati.
I tre giorni di lavoro sono a Valata Minusa, a Modica. La finale di domenica è all'Auditorium Pietro Floridia, a Modica Bassa.
Sì. La finale di domenica 15 novembre all'Auditorium Pietro Floridia è aperta a tutti, e chi è in sala vota.
Il futuro delle città non si aspetta, si progetta.
Siamo un'associazione di Modica. Portiamo allo stesso tavolo chi ha le idee, chi ha le competenze e chi può decidere: è lì che le proposte diventano progetti.
Partiamo da ciò che c'è già: gli spazi, il patrimonio, i talenti del territorio. Non cose da conservare e basta, ma risorse vive con cui costruire. L'innovazione non abita solo nelle grandi città: nasce ovunque una comunità scelga di farla. Noi abbiamo scelto Modica.
30 talenti, 3 giorni, una sola sfida.
Per guidare l'hackathon abbiamo scelto ancora una volta Sprintaly Lab, già al nostro fianco nella prima edizione: un'associazione di promozione sociale torinese che porta gli hackathon in giro per l'Italia per attivare innovazione sociale. A Modica tornano con ciò che serve per passare dalle idee ai progetti: strumenti di design, mentor e ritmo.
Temi: qualità dell'aria, mobilità sostenibile, spazi giovanili · Partner: imprese, PA, Fondazione Compagnia di San Paolo, Università di Bologna e di RavennaL'evento non è di 30 persone, è di Modica: la città vota la finale in sala e in diretta. Sei mesi di visibilità autentica, prima, durante e dopo l'evento, online e sul territorio.
Gabriele Barone · +39 333 609 8447